Consigli di Restauro: La Poltrona di Nonna

By on Mag 24, 2017 in Riuso | 0 comments

Share On GoogleShare On FacebookShare On Twitter

Quando, con il mio compagno abbiamo deciso di ristrutturare la vecchia casa dei suoi nonni, per andarci a vivere insieme, ci siamo trovati di fronte ad un’impresa emotivamente impagnativa: lo svuotamento della suddetta casa.

Ogni cassetto, ogni armadio traboccava di affezionati ricordi di infanzia e lo smaltimento di quello che, ai miei occhi ignari, era solo ciarpame non è stato facile!

Alla fine, come sempre, alcune cose sono state buttate, altre donate o regalate, alcuni oggetti sono rimasti qui (pochi!), altri, come la nostra poltrona, sono stati trasformati.

Vedendola sola soletta, nella stanza ormai vuota, ho avuto come un’illuminazione: riuscivo solo a percepire quello che sarebbe potuta diventare semplicemente eliminando la patina di vecchiume che la rivestiva.

Come ho restaurato la poltrona?

Basta poco! Pazienza, buoni attrezzi e un pò di spazio dove lavorare!
Innanzi tutto ho smontato tutti i pezzi della poltrona che si potevano smontare, quelli attaccati con viti o ganci, poi ho eliminato gli strati di stoffa (non sapevo quanti fossero, ma ne ho contati tre), utilizzando un cutter ben affilato.poltorna restaurata
Man mano che rimuovevo la stoffa, notavo che la gommapiuma sottostante cadeva letteralmente a pezzi, diventando come polvere al tatto. Era necessario cambiarla! Perciò sono andata presso un negozio che vende stoffa all’ingrosso e ho comprato della gommapiuma molto alta (7/10cm di altezza). Ne ho approfittato per scegliere il tessuto con cui avrei poi ricoperto la mia poltrona.
Staccare la gommapiuma dalla struttura è stata la cosa più antipatica: ogni volta io e la mia povera cana Astrid (lavoro in terrazzo e puntualmente la porto con me) tornavamo a casa totalmente ricoperte da una imprecisata polvere rossastra, ma alla fine sono riuscita a raggiungere lo scheletro della poltrona. Una piccola scartavetrata prima di poter incollare la nuova gommapiuma alla struttura, utilizzando del mastice a presa lenta. Per sicurezza ho utilizzato dei morsetti per farla aderire meglio allo scheletro.
Prima di ricoprire il tutto con la stoffa, mi sono dedicata al restauro della base, precedentemente staccata e accantonata. L’ho scartavetrata prima con il frullino e poi con la cartavetrata, lavata per eliminare i residui di polvere e ridipinta con uno smalto adatto al metallo. In attesa che la pittura asciugasse (io sono paranoica e aspetto sempre almeno due/tre giorni prima di considerarla asciutta) ho finalmente ricoperto la mia poltrona con la stoffa, utilizzando un gigantesco ago da tappeziere e un filo di nylon bello spesso. Lo ammetto! In questo ultimo passaggio sono stata aiutata perchè tirare la stoffa è necessario ma davvero impossibile se si è soli, a meno che non si è l’Ispettore Gadget o Plastic Man!

Alla fine non ho fatto altro che riassemblare la seduta con la base ed ecco fatto!

Ora la poltrona ha un aspetto vintage e comodo, siete tutti invitati a provarla 😉

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *