Ancora sul decluttering: cosa è servito a me

By on Giu 25, 2017 in Decluttering | 0 comments

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Parliamo ancora di decluttering.

Prima di procedere con le recensioni dei maestri dell’ordine, voglio rivelarvi il mantra, il pensiero filosofico, la preghiera laica, insomma la frase-chiave che continua ad essere la più efficace -per me- sopra tutte le altre che ho appreso.

Non ricordo neanche più da dove mi sia giunta cotanta saggezza, come nei film quando c’è la voce fuori campo che ti svela la profezia in base alla quale il prescelto è stato effettivamente pre-scelto.

Direte che non è furbo rivelare i miei riferimenti interiori così presto, perché si toglie la suspense.

Il fatto è che la suspense è bella quando dura poco  (oppure quando uno non deve sistemare il macello in casa prima di diventare un sepolto vivo), per cui ecco qua:

UNO ENTRA, UNO ESCE

Facile da ricordare, chiaro, e fatale: se un oggetto entra in casa, uno deve uscire. Dello stesso tipo, possibilmente. Vuoi un nuovo paio di scarpe? Uno dovrà andarsene.

Quale paio di scarpe in tuo possesso è sacrificabile per avere quello che vorresti acquistare?

Io non sono una fan delle scarpe, ma so di toccare un tasto cui molti sono sensibili.

Naturalmente se deciderete di seguire questo metodo (che per inciso è molto efficace anche con i bambini, i quali imparano a dare un valore a quello che hanno, in base a quello che desiderano) le prime cose ad andarsene saranno quelle di cui non vi importa nulla. Anzi, è il modo ideale per iniziare a disfarsi proprio di ciò che non sapevate neanche di avere, e che cercherete appositamente per renderlo ‘merce di scambio’ con voi stessi.

Direte che è da matti.

Non più che avere l’armadio pieno di roba inutile, credetemi6a00d8341c6a0853ef01b8d1556789970c

Quando ho iniziato a chiedermi “cosa vale la pena di dare via per avere questo?” ho ottenuto:

Ho cominciato con i vestiti, e pian piano l’ho fatto con tutta casa. Se anche doveste fermarvi qui, otterrete quantomeno di avere più o meno la stessa quantità di cose che avete oggi.

E’ un inizio.

Nei prossimi post però andremo a vedere cosa ci consigliano i grandi maestri nel caso in cui non volessimo fermarci qui.

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